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“Il Massaggio è un’arte sottile non si tratta soltanto di abilità ma piuttosto di Amore …”

Il Massaggio è un’arte sottile, non si tratta soltanto di abilità ma piuttosto di Amore …”

 

 

 

Lo scopo principale del massaggio è di ripristinare nell’organismo una condizione di equilibrio e di mantenimento, di uno stato di benessere del corpo e della mente.

 Nella tradizione ayurvedica, fin da tempi remoti, il massaggio è sempre stato parte della cultura del popolo indiano e la maggior parte della gente lo ha sempre apprezzato e  lo ha adottato come una pratica di vita quotidiana.

Il Massaggio rinforza, rilassa, migliora il sonno, mantiene morbida e giovane la pelle, fa aumentare le difese immunitarie, migliora la vista e aiuta ad alleviare lo stress e la fatica.

Vi sono numerosi metodi di praticare il massaggio ayurvedico, ma a tutti, anche a chi non è un massaggiatore esperto, è data la possibilità di effettuare quotidianamente l’auto massaggio con oli aromatizzati ben riscaldati.

Iniziare la giornata con un auto massaggio è certamente uno dei miglior modi per proiettarci a vivere bene una giornata intensa e piena di attività.

Poiché Vata è un dosha secco e freddo, l’auto massaggio con olio caldo è il miglior rimedio per equilibrare il dosha Vata, il massaggio con olio rende la pelle calda e idratata. Nella pelle vi sono localizzati migliaia di nervi cutanei, connessi a ogni parte del corpo, è provato che la pelle è un produttore principale di ormoni endocrini. Non c’è da stupirsi come già in tempi remoti lo stesso Charaka, padre dell’Ayurveda, lodasse la pratica del massaggio “Abhyanga”, affermando che ringiovanisce la pelle, tonifica i muscoli, elimina le impurità è dona un aspetto più giovanile.

Il luogo ideale per praticare l’auto massaggio può essere sul prato verde del proprio giardino in una tiepida mattina di primavera o nella calda estate, ma può rivelarsi un ottimo posto anche la vasca da bagno o una soffice stuoia nel proprio soggiorno.

Le manualità:

Seduti a terra, all’inizio si può pratica un massaggio a secco con le mani asciutte o con un paio di guanti di seta, questo permetterà l’eliminazione delle cellule morte della pelle e attiverà la circolazione del sangue.

La  manualità utilizzata sarà la frizione su tutto il corpo, con movimenti circolari in corrispondenza delle articolazioni e retti sulle ossa lunghe. Si inizia con il riscaldare la testa per gradualmente arrivare giù fino ai piedi.

Quindi si prenderà un po’ di olio ben riscaldato, sesamo per la tipologia Vata, Jojoba, cocco o girasole per Pitta e sesamo o semi di albicocca per Kapha, aggiungendo alcune gocce di oli essenziali, basilico, arancio, melissa, geranio rosa per Vata, sandalo, menta, rosa, lavanda per Pitta e cannella, ginepro, chiodi di garofano, maggiorana per Kapha.

Si inizia dalla testa mettendo un cucchiaio di olio caldo sul cuoio capelluto, quindi con il palmo della mano e le dita si massaggia vigorosamente tutta la testa riscaldandola. Senza tralasciare nessuna parte si eseguono movimenti circolari come se si facesse uno shampoo.

Si passa al volto e alle orecchie massaggiando con più gentilezza, si stira la pelle del viso verso le tempie e si massaggia dietro le orecchie, punto importante per equilibrare il dosha Vata.

Con un po’ di olio si massaggia il collo avanti e dietro, con frizioni scivolate verso l’alto e verso il basso, quindi si passa alle spalle e alle braccia. Massaggiando vigorosamente un braccio per volta, si inizia con frizioni scivolate, circolari in corrispondenza delle articolazioni e rette sulle ossa lunghe,  si continua con impastamento a bracciale. La mano si massaggia con molta attenzione e vigore, impastandola ed estendendola in tutte le sue parte comprese le dita.

Dopo aver concluso braccia e mani, si passa al tronco partendo dal petto, quindi stomaco e basso addome con movimenti circolari in senso orario e movimenti lunghi sullo sterno. Con un po’ di olio si va alla schiena, senza fare troppo sforzo, si massaggiano su e giù tutte le parti dove riusciamo ad arrivare, provando a riscaldare tutta la colonna ed in particolar modo la parte bassa ed il coccige.

Si passerà alle gambe dove si andranno ad eseguire le stesse manualità fatte sulle braccia con vigorosi movimenti circolari in corrispondenza delle articolazioni e movimenti retti sulle ossa lunghe. Infine, con l’olio rimasto si massaggeranno i piedi portando particolare attenzione alla pianta riscaldandola attentamente con forti frizioni ed impastandola energicamente con le dita.

Una volta terminato il massaggio, che in genere ha la durata di 15 – 30 minuti, l’ideale è lasciare l’olio ancora per 10 minuti su tutto il corpo prima di fare un buon bagno o una doccia. Questo lasso di tempo permette alla pelle di assorbire l’olio e di portare in superficie le impurità per facilitarne l’espulsione attraverso i pori.

Oltre ad essere una tecnica eccezionale per mantenersi in buona salute, l’auto massaggio ayurvedico é soprattutto un atto d’amore verso se stessi.

Fonte: http://www.ayurvedaitalia.it/post.php?id=152